L’eczema del neonato non è dovuto ad un allergia alimentare

Ven, 08/08/2014 - 10:15
Dermatite atopique et allergie alimentaire

Per il Dottor Jacques Robert

Servizio d’Immunologia Clinica e Allergologia

Centro Ospedaliero Lyon Sud 69495 Pierre Bénite Cedex

 

La dermatite atopica (DA) del neonato è comunemente chiamata eczema. Sulle sue cause, rischi e sul suo trattamento circolano delle false idee.

La dermatite atopica è una malattia con predisposizione genetica?

Sì, ma

Si tratta di una malattia infiammatoria della cute (dermatite) su terreno allergico (atopia). In effetti nell’80% dei casi, il bambino portatore di una DA ha ereditato un terreno allergico. Ciò significa che produce facilmente degli anticorpi sensibilizzanti chiamati IgE, rivolti contro varie molecole inoffensive di un ambiente naturale. Un bambino non allergico tollera normalmente questo tipo di molecole (pollini, pelo animale, alimenti…). In tal senso il portatore d’eczema proprio perché ha una cute «permeabile», e perché è geneticamente predisposto, può sviluppare altre allergie. Il suo terreno è fragile, ma non è in relazione diretta con un allergene.

Esistono delle malattie che abbiano una relazione diretta con un allergene?

Esistono, per esempio, l’asma dovuta al gatto, le rino-congiuntiviti dovute ai pollini delle graminacee, (raffreddore da fieno), orticarie per ingestione di noccioline, choc dovuti a punture di vespe. Il trattamento di queste malattie si basa sull’esclusione (addio al gatto, mai più noccioline…) o sulla desensibilizzazione (graminacee, o veleno di vespa). L’eczema non rassomiglia a nessuna di queste malattie. In alcuni bambini sensibilizzati, però, un preciso allergene (acari o alimenti per esempio) può favorire un aggravamento momentaneo dell’infiammazione cutanea e dunque una esacerbazione dell’eczema...

Bisogna cambiare il latte in presenza della dermatite atopica?

NO, il più delle volte

Solo in alcuni casi, un’allergia alle proteine del latte vaccino (APLV) è associata alla dermatite atopica, ma in questo caso l’eczema non è «nudo» e presenta altri sintomi.

  • Segni più rilevanti, evidenti: orticaria acuta, malessere, diarrea sanguinolenta del neonato, choc.
  • Segni più «subdoli» isolati o associati: bambino triste, peso insufficiente, reflusso (vomiti ripetuti) resistenti ai trattamenti, diarrea cronica, dolori addominali…

In presenza di una APLV, il medico deve provarla (test cutanei e biologici, prova d’esclusione / reintroduzione) e dovrà obbligatoriamente «cambiare il latte» del bambino. Prescriverà un latte idrolizzato (latte HE) in cui le molecole della caseina allergizzanti sono state tagliate per renderle inoffensive. Se il bambino era veramente allergico, l’eczema migliorerà, ma non guarirà se non si presterà attenzione alla cura della pelle.

La dermatite atopica ha una causa genetica?

SÌ, ma non sappiamo ancora tutto

La dermatite atopica è una malattia genetica e immunologica.

Abbiamo appena spiegato il suo aspetto immunologico: molti bambini portatori di DA lottano con il loro sistema di difesa contro le molecole inoffensive del loro ambiente. E’ una lotta vana che produce un’infiammazione della cute.  Allo stesso modo l’asmatico reagirà a delle sostanze inalate (es: pollini) e infiammerà i suoi bronchi. Questa devianza del sistema immunitario è in gran parte genetica, esistono delle famiglie di allergici.

Cerchiamo di analizzare i dati attuali riguardanti il suo aspetto dermatologico: la cute della DA è secca, sin dall’età di 2 mesi, i medici parlano di xerosi. Questa secchezza è legata ad un deficit in una proteina, la filaggrina, prodotta dalle cellule dell’epidermide. La filaggrina serve ad idratare l’epidermide e renderla liscia, impermeabile. In gran parte dei bambini affetti da eczema atopico, vi è un deficit quantitativo di filaggrina, causato dai fenomeni infiammatori scatenati dal sistema di difesa. Negli altri bambini, il deficit è qualitativo, genetico, e si parla di mutazione. Il fatto, però, di saperlo non cambia in nulla la terapeutica, ma fa capire che tutti questi bambini dovranno ingrassare la pelle! Applicare degli emollienti, significa aiutare a ristabilire la barriera cutanea per evitare la penetrazione degli allergeni.


I corticosteroidi in pomata sono pericolosi per i neonati?

NO

Queste pomate antinfiammatorie sono prescritte da più di 50 anni. Ciò che è pericoloso, è la corticofobia. La paura di questi farmaci fa perdurare la malattia, perché qualsiasi fobia comporta una elusione: 28% delle mamme di bimbi che devono essere curati per quest’affezione rifiutano i corticosteroidi o gli utilizzano con grande parsimonia. Gli emollienti, utili per la xerosi, non bastano per curare l’eczema. Le placche infiammatorie devono essere trattate evidentemente con degli antinfiammatori topici, molto efficaci sulle zone arrossate, sul prurito e migliorano pertanto la qualità della vita (in particolare il sonno).

Spesso è proprio perché la cute non è sufficientemente ben curata per paura o stanchezza che assistiamo a delle derive terapeutiche o intellettuali: e se fossero i denti, il latte, l’inquinamento…?

 

Cosa ricordarsi di questo difficile argomento?

 

  • La DA è una malattia delle pelle, curiamo la cute, la triade terapeutica comprende: igiene, emollienti, corticosteroidi. In tal modo si potrà ristabilire la protezione naturale che altro non è che la barriera cutanea.
  • La DA che non migliora è spesso una malattia che, per credenza o paura, è trascurata. Non abbiate paura delle pomate che curano, il vostro neonato ve ne sarà grato.
  • La DA non è legata ad un’allergia alimentare; che, se sospettata, dovrà essere provata e in questo caso l’eczema non è «nudo», vi sono altri sintomi.
  • Perché su internet si legge che la DA è legata ad un’allergia alimentare (AA)? Perché è in una popolazione di portatori d’eczema che vi sono più allergici alimentari rispetto ad una popolazione con una cute sana. Ma non facciamo il ragionamento contrario, detto ragionamento circolare, AA non spiega DA.


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