Vaccinazione e dermatite atopica del Dr J. Robert

Mer, 28/01/2015 - 09:15
Dr Robert

Dottor Jacques Robert

Pediatra Allergologo

CHLS LIONE (Francia)

Qualsiasi bambino portatore di un eczema atopico (o dermatite atopica o DA) deve ricevere tutti i vaccini inerenti alla sua età siano essi obbligatori o fortemente raccomandati. Il vaccino protettore sarà sempre preferibile alla malattia selvaggia. Il buon senso ci dice che durante un periodo di esacerbazione acuta di DA, è meglio astenersi e rinviare la vaccinazione. Una «esacerbazione» è uno stato clinico in cui sono presenti delle lesioni essudanti, molto pruriginose che portano al grattamento e all'insonnia. 

 

Da dove deriva la paura di vaccinare un bambino portatore d'eczema?

E' molto antica e risale alla vaccinazione contro il vaiolo. Il vaiolo era una malattia virale (poxvirus), contagiosa, spesso mortale che lasciava nei pazienti guariti delle sgradevoli cicatrici. Veniva chiamata «piccola sifilide», ai tempi dei re... Grazie alla vaccinazione (con un virus attenuato detto vaccino o cow-pox) la malattia è stata eradicata dal pianeta e dal 1980 non si usa più. Un vaccino dunque obbligatorio prima degli anni '80, ma usato con grande prudenza nei piccoli portatori d'eczema (soprattutto durante le esacerbazioni) perché poteva scatenare una malattia grave.

Questa storia ha lasciato forse delle tracce nella memoria collettiva…

In Francia quali sono i vaccini obbligatori?

Sono tre: Difterite, Tetano, Polio. Se il vostro medico è «giovane» (sotto i 50 anni) è molto probabile che non abbia mai visto nessuna di queste tre malattie!

Il BCG (Bacillus Calmette Guérin) non è più obbligatorio, salvo per i bambini nati nell'Ile de France o Oltremare e soprattutto se il bambino o un membro della sua famiglia viaggia in paesi in cui è ancora presente la tubercolosi. Nessun BCG  su di una placca d'eczema, aspettare la remissione.

Attualmente gli altri vaccini, non obbligatori, diventano necessari e rispondono alla prevenzione delle malattie gravi (meningiti, polmoniti, disidratazione, pertosse, malattie virali per le quali non esistono trattamenti: epatite B e cancro, orecchioni e sterilità, morbillo e encefalite, rosolia dalla madre gravida e malformazioni congenite...). Il vostro medico vi consiglierà. Nel corso della mia carriera ho esaminato e depistato tutte queste malattie nei bambini piccoli prima della vendita dei vaccini, molti non sono più in vita o ne portano ancora le conseguenze. La patologia infettiva è molto cambiata nel tempo, grazie ai vaccini. Vaccinare i piccoli portatori d'eczema significa fargli un piacere, a loro che sono degli esseri sensibili soprattutto alle infezioni.

Il sistema di difesa riconosce tutti questi vaccini fatti nello stesso giorno?

Il sistema immunitario d'un neonato di 2 mesi (età della prima vaccinazione) è un sistema di difesa efficace «selettivo». Indipendentemente dal numero di vaccini o di antigeni contenuti nella siringa il sistema risponde ad ogni singola molecola, producendo degli anticorpi e delle cellule memoria specifiche per ogni antigene iniettato.
 Va detto che le varie molecole contenute nella stessa fiala sono state testate e sono compatibili tra di loro.  Gli adiuvanti sono necessari per rendere efficaci i vaccini e per consentire che l'immunità dei bambini sia correttamente stimolata e che conservi in memoria questa protezione contro le infezioni.

Vaccinazioni degli allergici all'uovo

I vaccini coltivati su cellule d'embrione di pollo riguardano: il morbillo, gli orecchioni, la rabbia, l'encefalite da zecca, l'influenza, la febbre gialla. Le società accademiche, le menzioni legali sui prospetti dei vaccini possono inquietare gli allergici all'uovo, le loro famiglie e il loro medico. Degli studi con caso campione hanno dimostrato che la soglia dell'ovoalbumina in un vaccino non deve superare 1,2 μg per ml. Se guardiamo la concentrazione d'ovoalbumina contenuta nella gran parte dei vaccini, è inferiore a questo indice. Tutto ciò è rassicurante. Il problema è che la quantità di questa proteina per dose di vaccino è indicata una volta su due o un anno sì e un anno no. Chiedete al vostro farmacista! Le reazioni anafilattiche descritte nei bambini non sono relative all'uovo ma spesso alla gelatina o alle tracce d'antibiotici protettivi contenuti nel vaccino. Fatto riscontrato anche nella nostra esperienza.

In pratica cosa fare per un allergico confermato all'uovo:

  •     Per il vaccino «morbillo-orecchioni-rosolia», nessun problema, nessuna precauzione anche per i grandi allergici.
  •     Per l'influenza il medico può scegliere tra le varie marche, sceglierà il prodotto in cui vi sia la dose più bassa d'ovoalbumina (chiedere al farmacista).
  •     Per la febbre gialla, assicurarsi della quantità d'ovoalbumina. Bisogna recarsi presso i centri di vaccinazione specializzati.
  •     Il vaccino francese contro la rabbia è coltivato su delle cellule Vero e non sull'uovo, e può essere somministrato agli allergici.
  •     Per il Ticovac® (protezione dell'encefalite da zecca) sono pochi gli studi disponibili, usare la stessa tecnica di prudenza usata per la febbre gialla (vedere infra «Besredka»).

Per tutti questi vaccini in caso di grande preoccupazione, mi sono comportato nel modo seguente:

  • Un prick-test del vaccino puro (piccolo test non doloroso, non pericoloso sul braccio), lettura dopo 15 minuti,
  • Se il prick era negativo (rassicurante), mai i genitori sono poco convinti: iniettavo 1/10mo della dose del vaccino, facevo aspettare in sala d'attesa 20 minuti, poi iniettavo i 9/10 restanti. Questo metodo assomiglia a quello chiamato di Besredka, della scuola di Pasteur che lo praticava esattamente 100 anni fa!

 

La decisione di non vaccinare un bambino malgrado le raccomandazioni del medico è un rischio per la sua vita.

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