Polline e pollinosi autunnale

pon., 06/10/2014 - 14:45
Pollens and Autumn allergies

Quando i crocus a fioritura autunnale sbocciano nei prati, l’estate è finita e si ritorna a scuola. Per le persone allergiche alle graminacee è la fine del calvario, il fieno è stato mietuto. Tuttavia alcuni pazienti presentano anche in autunno tutti i sintomi del “raffreddore da fieno”. Sono sensibili al polline delle piante “erbacee”.

Pollini e piante allergeniche in autunno

Perché un polline sia allergenico deve essere leggero, abbondante nella sua zona, trasportato dal vento, anemofilo. Le piante fecondate dagli insetti, entomofile, sono più seducenti, ma raramente responsabili di allergie. Il crocus a fioritura autunnale citato in introduzione non è allergenico, è ermafrodite!
Le piante erbacee sono una famiglia eterogenea che annovera piante molto sensibilizzanti. Sono chiamate erbacce e il loro picco di produzione di polline va da agosto a ottobre, a seconda delle regioni e delle specie. Alcuni termini per conoscere le piante principali:

Pollens and Autumn allergies

Il fiore della Lanciuola

La Lanciuola (Plantago lanceolata L. , in latino) è una pianta dei campi e dei prati, le cui foglie sono foggiate a punta di lancia o orecchie di lepre. La parte di responsabilità di questa pianta nelle manifestazioni allergiche è spesso mascherata da quella delle graminacee.

 

Pollens and Autumn allergies

Parietaria

La Parietaria appartiene alla famiglia delle Urticacee. Si arrampica con i suoi fusti rosso-bruni sui vecchi muri delle regioni meridionali. È responsabile di molte sensibilizzazioni gravi, oltretutto il periodo di fecondazione corrisponde all’arrivo dei turisti.

 

Pollens and Autumn allergies

L’artemisia fiorita

La famiglia di appartenenza del genere Artemisia comprende molte specie diverse. Il suo nome potrebbe derivare dalla dea Artemide che si dice l’abbia scoperta. L’artemisia vulgaris o comune è la pianta erbacea più diffusa dell’emisfero Nord. L’impollinazione dura dalle 4 alle 6 settimane, produce 160.000 granuli di polline per milligrammo di artemisia! Preferisce i terreni ricchi di nitrati, aridi e incolti, le macerie, i bordi delle strade. La credenza popolare conferiva all’artemisia il potere di “regolare il flusso mestruale e di facilitare il parto…”. Alcune specie di artemisia aromatiche sono ricercate e talvolta coltivate: il Genepì, raccolto a 3000 metri di altitudine, uno degli ingredienti della composizione segreta del liquore dei Certosini; il Dragoncello, utilizzato per cucinare pollame e per insaporire la salsa Choron; l’Assenzio, più tossico che allergenico …

 

Pollens and Autumn allergies

L’ambrosia

Costituisce un vero e proprio problema di salute pubblica. Il parlamento se ne sta occupando (Cf la cartografia pubblicata, le zone più scure sono quelle dove il problema è più grave

I segni clinici della pollinosi autunnale

I sintomi possono manifestarsi in qualsiasi momento, non solo durante una passeggiata in campagna, ma anche in città, a casa, spesso come una rinofaringite.


La rinite: i sintomi della rinite allergica possono essere elencati con il termine “PAREO”, acronimo che fa pensare alle vacanze:  
    P: prurito; prurito nasale
    A: anosmia; perdita dell’olfatto, sintomo rarissimo nel bambino, molto fastidioso nell’adulto, che indica una forte reazione allergica.
    R: rinorrea; il naso cola, il bambino tira su col naso
    E: starnuti, spesso a ripetizione
    O: ostruzione; il naso chiuso è spesso il sintomo più difficile da curare


La congiuntivite: È concomitante alla rinite e spesso si parla di rinocongiuntivite allergica. Il bambino dice che “prude, pizzica, dà fastidio”. Ha l’impressione di avere della sabbia negli occhi. La congiuntivite si evolve secondo le condizioni climatiche, migliora (come gli altri sintomi) se la stagione è piovosa. Si attenua ancora di più se il bambino accetta d’indossare occhiali da sole quando esce.  


La tosse: probabilmente vi è una tosse banale, detta allergica, che accompagna la rinite e la congiuntivite. Ma occorre essere vigilanti se la tosse è notturna, dopo uno sforzo fisico, attraversando un terreno incolto, perché potrebbe trattarsi di una tosse spasmodica, di tipo asmatico. Occorre eseguire un’esplorazione funzionale respiratoria (EFR) a tutti i bambini che soffrono di pollinosi, per rilevare un’eventuale asma.


L’asma: si manifesta con tosse, respiro sibilante e affanno. Il naso è il primo a subire l’aggressione allergica, si difende, si ostruisce e cola come se volesse ostacolare i pollini. Spesso non ce la fa, particolarmente nei bambini con antecedenti di bronchiolite o con tosse recidiva. Il raffreddore iniziale si complica con un’infiammazione della mucosa di tutte le vie aeree. L’allergene provoca così un attacco d’asma. Per questo si dice che “è sceso nei bronchi”.
Si tratta degli stessi sintomi dell’allergia alle graminacee: il raffreddore da fieno.

I tranelli nell’interpretazione clinica della pollinosi autunnale

Come abbiamo già ricordato, il mese di settembre è anche il momento del ritorno a scuola. Ciò significa che si ripresentano le infezioni virali delle vie aeree inferiori (riniti e faringiti). I sintomi di un’allergia e di un’infezione sono simili. Entrambe le cause provocano infiammazione, quindi naso chiuso, tosse e respirazione faticosa. Si è costatato più volte un errore di diagnosi di allergia all’ambrosia nel bambino. Da ricordare:

  • Non vi è febbre fra i segni di allergia. Può invece esserci nel caso d’infezione.
  • La rinite pollinica provoca starnuti a ripetizione e frequente prurito agli occhi, gli antistaminici ne diminuiscono nettamente l’intensità.
  • Alla fine di ottobre le piante erbacee hanno terminato di produrre polline, quindi i sintomi devono sparire.
  • Si possono facilmente individuare i momenti di più forte impollinazione sul Bollettino allergologico dei pollini, pubblicato dal RNSA (Réseau National de Surveillance Aérobiologique – rete nazionale di sorveglianza aerobiologica): www.pollens.fr  

In settembre, le notti sono più fresche, si chiudono bene porte e finestre, talvolta si comincia ad accendere il riscaldamento e gli acari si riproducono…
In caso di dubbio sulle cause, consultare un medico allergologo, che effettuerà i prick test, prove cutanee indolori, con un buon valore previsionale positivo che si ottiene dopo solo 15 minuti.

Pollens and Autumn allergies

Prick-test

Polline autunnale e allergie crociate

Per capire le allergie crociate prendiamo un esempio, fra i primi descritti:  

  • Da molto tempo l’allergologo ha costatato che tutti i soggetti allergici alla betulla starnutiscono in marzo. Alcuni di loro però sentono pizzicare in bocca quando mangiano una mela e talvolta si sentono male o hanno l’orticaria.
  • Per il botanico la mela e il polline di betulla non sono imparentati, ciò è chiaro per tutti.
  • Il biologo mette tutti d’accordo: esiste una parentela strutturale (le proteine sono simili senza essere identiche) tra un allergene della betulla (Betv1) e un allergene della mela (Mald1). Il sistema immunitario del soggetto allergico individua questa somiglianza e il paziente reagisce sia al polline sia al frutto…

Molte pubblicazioni hanno descritto ed elencato queste reazioni crociate. Si ammette attualmente che i soggetti allergici ai pollini manifestino 3 volte più allergie alimentari e che queste allergie riguardino frutta e verdura.
I principali tipi di allergia crociata documentati nella letteratura scientifica con i pollini di piante erbacee sono i seguenti:

  • Il polline di artemisia crocia con aneto, carota, cumino, sedano, coriandolo, finocchio, prezzemolo
  • Il polline di ambrosia crocia con banana, melone, anguria, litchi
  • Il polline di lanciuola crocia con il melone

In neretto sono indicati i legami più frequenti, ovviamente però tale reattività crociata non è obbligatoria in un soggetto allergico. Alcuni studi indicano che il 50% dei soggetti allergici al polline di artemisia è sensibile al sedano (test positivi).


L’ingestione di alimenti responsabili di allergie crociate può provocare la Sindrome Orale Allergica (SOA), caratterizzata da prurito, formicolio e gonfiore alle labbra, talvolta estesi alla gola. Questi sintomi necessitano solo un trattamento antistaminico semplice. Se il paziente assume una grossa quantità di allergene o se è un soggetto asmatico, le reazioni possono essere molto rapide e violente: attacco grave di asma, orticaria generalizzata e angioedema (noto anche con il suo eponimo Edema di Quincke), fino allo shock anafilattico, che mette in gioco la prognosi vitale. La terapia è l’adrenalina. Un bambino o un adulto che presenta un’allergia crociata all’artemisia/sedano deve portare sempre con sé l’adrenalina per autoiniezione.  

 

Consigli per la terapia

Evitare l’esposizione eccessiva ai pollini
Il trattamento evidente di qualsiasi allergia è l’eliminazione dell’allergene, ma è impossibile evitare i pollini! Tuttavia è possibile limitare le esposizioni:

  • Il bambino che abita nella regione di Lione e che trascorre le vacanze estive dai nonni in un’altra regione, se è possibile tornerà a casa solo all’ultimo momento.
  • Particolare cautela è richiesta quando fa caldo e c’è molto sole, evitando di fare i pic-nic all’aperto e aprendo la finestra della camera solo di notte.
  • Quando si viaggia in auto, tenere i finestrini chiusi.
  • Ovviamente, se si può, è meglio trascorrere le vacanze al mare al sud. Altrimenti va bene anche la piscina municipale i giorni con molto vento e di massima allerta pollini (il polline s’incolla alla superficie dell’acqua).

Attenuare i sintomi
Gli antistamici (o anti-H1) per via orale costituiscono il trattamento di base. Al momento sono amministrati come trattamento di fondo una volta al giorno; si può raddoppiare la dose (mattina e sera) nei giorni in cui i sintomi sono più forti.

Possono essere completati con trattamenti topici:

  • Colliri antistaminici o colliri con inibitori della degradazione mastocitaria. I colliri corticosteroidi saranno somministrati al bambino solo se prescritti da un medico specialista.
  • Spray nasali corticosteroidi, se gli anti-H1 non sono sufficienti a migliorare l’ostruzione nasale. Sono autorizzati anche per i bambini.

Curare la patologia
La desensibilizzazione è l’unico trattamento specifico per l’allergia. Al momento questo trattamento è proposto per via sublinguale (le gocce sono somministrate sotto la lingua), in cura prestagionale (prima della stagione dei pollini). I trattamenti di desensibilizzazione devono durare almeno 3 anni. Devono verificarsi significativi miglioramenti sin dal primo anno.
Questa terapia si prefigge di indurre una tolleranza progressiva ai pollini. 
Il kit di terapia d’urgenza dei soggetti a rischio
Il kit di terapia d’urgenza di un bambino allergico a questo tipo di pollini deve prevedere l’adrenalina se:

  • È abitualmente asmatico e presenta un’allergia alimentare
  • È allergico al polline delle piante erbacee (con rinite e congiuntivite) e anche al sedano, alle spezie o al melone.

Pollens and Autumn allergies

L’adrenalina si presenta sotto forma d’iniettore preriempito: l’ANAPEN®                                                

:Bambini dai 15 ai 30 kg, 0,15 mg,  iniettore giallo / Bambini sopra i 30 kg, 0,30 mg, iniettore verde
Per l’iniezione nella coscia occorre ricordare: “Tolgo tutto ciò che è nero e premo sul rosso per 10 secondi”.  

 

Dopo le piante erbacee

Alla fine di ottobre i caldi colori autunnali ammorbidiscono il paesaggio, le piante sono a riposo e non si riprodurranno più fino all’anno nuovo. L’ultimo albero che rilascia grosse quantità di polline è il cedro del Libano. Diffonde una vera e propria polvere gialla che si deposita sulle carrozzerie delle automobili. Si tratta di un polline pesante, poco allergizzante. Quando le foglie cominciano a cadere, le persone allergiche all’ambrosia respireranno meglio e dormiranno senza far rumore. Io che sono allergologo so che la fioritura ricomincerà già dopo i fiocchi di neve di Natale; in febbraio, i fiori del nocciolo si riempiranno di polline dorato che sarà disperso al vento. È così che le specie vegetali perdurano.

Pollens and Autumn allergies

Dott. Jacques ROBERT
Pediatra Allergologo
Consultazione di educazione terapeutica
nella dermatite atopica
Ospedale LYON SUD